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LINEE GENERALI PROGRAMMATICHE PER L'ANNO 2009
FRM - documenti
Il Consiglio Generale individua per il 2009 due linee programmatiche portanti, che hanno il valore di principi generali, e che sono ambedue centrate su temi cruciali e strettamente correlati del nostro tempo e della zona in cui operiamo: il rapporto tra cultura e identità e il rapporto tra cultura e territorio. Su questi temi, è opportuno far crescere iniziative e processi culturali duraturi e coordinati piuttosto che eventi isolati; essi devono trovare nel territorio la loro ragione e le forze che li concretizzino, rendendo in particolare i giovani protagonisti del fare cultura. Attraverso questa impostazione, troverà realizzazione quanto stabilito dallo statuto istitutivo della nostra Fondazione, che propone chiaramente di operare per sviluppare la società civile facendo leva sulle istanze che essa stessa esprime e sulle forze che in essa si manifestano.
Fermo restando il valore fondamentale attribuito al momento dell’ascolto delle istanze, anche eccentriche rispetto al programma, espresse dagli operatori culturali e sociali (insegnanti, alunni e genitori) delle scuole primaria e secondaria, che si individuano come interlocutori privilegiati del dialogo aggregatore che si vuole intessere tra i soggetti della ‘comunità’ della Riviera del Brenta e del Miranese, si promuoveranno progetti di formazione e di crescita culturale anche con tutti gli altri soggetti impegnati nella prospettiva sopra delineata. I primi destinatari delle nostre proposte saranno dunque le scuole elementari, medie e superiori, le biblioteche e altri enti di promozione culturale, l’associazionismo culturale, i numerosi operatori di cultura, enti e persone operanti nel territorio che trovino rappresentanza nel criterio sopra esposto. Il ruolo della Fondazione consisterà pertanto nel suscitare e coordinare progetti e produzioni; in seconda istanza si opererà nel sostegno di iniziative già in essere.

Fra i possibili ambiti di intervento, nel quale esercitare l’azione propositiva di cui detto, vi potranno essere iniziative, progetti culturali, attività, laboratori teatrali, musicali ed altre espressioni artistiche che favoriscano la (ri)scoperta dell’identità dei singoli e della comunità, e che si aprano alla complessità delle culture sovranazionali. In tale dimensione, gli obiettivi generali di una simile impostazione portano a conoscere il proprio territorio e la propria storia, a rispettare l’ambiente; vi è in ciò l’ambizione di far conoscere ai giovani e condividere con i meno giovani la storia e la cultura del nostro territorio recuperandone la memoria, al fine di creare consapevolezza e identità.

Date queste linee, che costituiscono i principi generali sui quali la Fondazione dovrà impostare la propria attività, è possibile sintetizzare quali dovranno essere la politica economica, le priorità e gli strumenti di intervento.
La politica economica della Fondazione terrà conto di questa impostazione, e sarà costruita per sostenere in modo significativo iniziative organiche e non dispersive; diventa così prioritario occuparsi o addirittura farsi promotori di progetti che si integrino in modo evidente con le finalità della Fondazione e con le indicazioni prima formulate, evitando di svolgere attività di supplenza in ambiti già di pertinenza di altri, nonché di disperdere gli interventi con contributi a pioggia che possono certo avere un momentaneo utile per talune attività, ma non spostano molto sul piano complessivo, visto in un’ottica di medio periodo.
Per quanto riguarda le priorità, si tratta in primo luogo di allargare la base sociale per costruire una effettiva “Fondazione di Comunità”, sia con i partecipanti aderenti di cui all’art. 7 dello Statuto, sia con i partecipanti istituzionali previsti dall’art. 9, in modo da insediare tutti gli organismi statutari; ciò è tanto più necessario quando si consideri la necessità, per come si intende promuovere l’attività, di rendere il più possibile saldo e fattivo il rapporto con le istanze del territorio: accrescere la partecipazione significa moltiplicare le filiere attraverso le quali svolgere l’azione di ricezione e proposta sopra delineata. Occorre dotare la Fondazione delle strutture tecniche, minimali ma funzionanti, che ne permettano l’identificabilità e l’operatività. Si dovrà promuovere, anche qui in termini di mero servizio, ma comunque funzionali, l’informazione e la comunicazione.
Sul piano operativo, sarà data precedenza alla promozione di progetti che vengano proposti dal territorio e che rispondano alle caratteristiche sopra delineate; si lavorerà inoltre, utilizzando tutti i canali a disposizione, per stimolare e promuovere nuovi progetti originali, identificando i soggetti che ne saranno i primi portatori, le linee di finanziamento, l’apporto della Fondazione. Secondariamente, si potrà valutare l’opportunità di sostenere comunque attività e iniziative che, pur rispondenti in linea di massima alle finalità statutarie, siano più difficilmente riconducibili alle linee programmatiche individuate per il 2009, ma siano comunque ritenute degne di attenzione.
Per quanto attiene agli strumenti, al di là dei meri aspetti organizzativi e tecnici della comunicazione, si ritiene che la promozione e l’ascolto del territorio debba avvenire, almeno in questa prima fase, essenzialmente attraverso l’opera degli aderenti e dei partecipanti, la loro sensibilità, la loro conoscenza del territorio, andando oltre i fondatori, coinvolgendo anche le personalità e gli enti che vorranno aderire, nei tempi più brevi; secondariamente, e nel caso questa prima strada non desse i frutti sperati, si potrà operare anche attraverso lo strumento del bando, inteso comunque come accessorio rispetto al lavoro di promozione e quantitativamente non preponderante rispetto all’impegno finanziario complessivo che sarà possibile erogare.

Conclusivamente, si ritiene utile che, in questa primissima fase, la Fondazione si faccia promotrice, con parte dei fondi destinati al proprio avvio, di uno o più eventi significativi, che la presentino al mondo della Riviera del Brenta e del Miranese in modo concreto. Tali eventi dovranno essere scelti con cura, perché dovranno essere indicativi di quali siano le prospettive che la Fondazione apre per lo sviluppo umano e culturale del territorio di insediamento e di quali siano le sue indicazioni programmatiche.

marzo 2009
il Consiglio Generale